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Dopo aver individuato nel precedente numero della
rivista "motivi" e "significati"
del prendersi cura, presentiamo ora una serie di
articoli che intendono declinare lo stesso tema nel
contesto del vissuto. Da un profilo più attento alle
dimensioni strutturanti il tema della "cura"
e ad una presentazione dello stesso secondo
l'articolazione propria di un percorso sistematico,
passiamo ora a guardare alcuni frammenti di vissuto
per cogliere in essi la fecondità del medesimo tema.
Lo sguardo spazia dalla liturgia
come luogo peculiare per la cura del proprio vissuto
cristiano, alla riflessione teologica sviluppatasi
nel contesto particolare della riflessione delle
donne, fino a fissare le coordinate di una autentica
spiritualità del quotidiano. Accanto a questi
"luoghi" due "esperienze"
arricchiscono il quadro: il percorso di riflessione
di Hannah Arendt per un verso, la biografia di
Giuseppe Zamboni per un altro offrono uno spaccato
che permette di pensare la cura come nucleo generatore
di pensiero e, in prospettiva ancora più ampia, come
formazione di una personalità integrale e armonica.
Il percorso permette di vedere
come la "cura" sia stile di vita: condizione
per una autentica esperienza di sé, per giungere a
riconoscere la ricchezza della propria umanità, e
al tempo stesso modalità di esplicazione del compito
che questa ricchezza comporta. Cura è la vita
dell'uomo che sa di essere mistero a se stesso,
accessibile ma mai esauribile. È l'arte di dare
un'impronta singolare alla dotazione che tutti
accomuna nell'incommensurabile dignità umana,
attraverso decisioni e azioni, competenze e
disponibilità, sapendo assumere la condizione
esistenziale che è data e al tempo stesso esprimendo
in essa tutta la ricchezza di valore che si coglie
andando in profondità.
Confidiamo che anche questi
contributi portino ricchezza ad una riflessione
già sperimentata nella sua fecondità e che il loro
profilo più esperienziale sia di aiuto alla traduzione
di questo tema nel vissuto del lettore, per un suo
arricchimento non solo di riflessione, ma propriamente
di formazione umana e cristiana.
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